Remco Evenepoel, classe 2000, passato da calciatore, arrivato "tardi" nel mondo del ciclismo ma con un talento e un carattere fuori dal comune.
Passa professionista alla Deceuninck, per poi avere la consacrazione nel mondo dei pro con la Soudal, sotto la guida dell'esperto Patrick Lefevere, poi passaggio alla Red Bull. Capacità eccezionali a crono, in grado di battere colossi come Ganna e Tarling nei mondiali a cronometro 2023, abilità in questa disciplina valorizzate anche dalla sua posizione super aereodinamica.
Nel 2022 vince il suo primo grande giro alla Vuelta spagnola, mostrandosi capace di lottare e vincere anche le corse più lunghe.
Guardiamo ora al presente, o per meglio dire al recente passato, Remco nella sua esperienza alla Soudal, non aveva gregari da sacrificare in salita, a parte Mikel Landa per andare a chiudere su Pogi o Viggo, visto che la Soudal era stata costruita per altri obbiettivi, come classiche di un giorno o corse di una settimana. Vista questa carenza di scalatori puri in squadra, Remco doveva andare a chiudere in prima persona gli attacchi che subiva, perché nessuno (in squadra) era in grado di tenere le ruote dei migliori, così facendo, sprecava molte energie ed era sempre fra i primi big a finirsi e a staccarsi inesorabilmente. Il fatto di avere pochi scalatori in squadra era un doppio handicap perché nessuno poteva andare davanti a fare corsa dura come si dice in gergo, e a proteggere il capitano da eventuali attacchi.
Quest'anno Remco è passata alla Red Bull, notizia che era trapelata già da molto, di cui si aspettava solo l'ufficialità, dove ritrova lo stesso sponsor tecnico che aveva alla Soudal. La Red Bull (ex Bora - Hansgroe), entrata nel ciclismo nel 2024 e con budget quasi illimitato, a livello di Uae e Visma, ha messo a disposizione di Remco una squadra molto più competitiva per i grandi giri; con scalatori di primo ordine come: Hindley, Lipowitz, e Roglic (ahimè vicino al canto del cigno); la domanda ora sorge spontanea: Può bastare per impensierire Pogi?
Dipende, da tani fattori, come detto sopra Remco è arrivato "tardi" in questo sport, secondo me come abilità alla guida "paga" ancora qualcosa nei confronti dei migliori. Dalla sua parte però c'è l'età, a 26 anni probabilmente non ha ancora raggiunto il suo apice, quindi ha ancora un piccolo margine di miglioramento. A cronometro ha già dimostrato di essere fra i migliori, ed ha battuto anche Pogi in almeno due volte, quindi anche qui un punto a favore.
Il più grande limite di Remco, a mio parere, resta il fattore mentale, non è la calma fatta a persona, e nel momento in cui succede qualche imprevisto (vedi foratura a Parigi), sembra perdere subito il controllo.
Da tifoso di ciclismo, prima del singolo, spero in Remco e anche in Jonas per una stagione più competitiva della passata, e per non assistere al solito monopolio di Pogi.
Buone pedalate a tutti!!!
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