Oggi parliamo di un'amore, un amore mai sbocciato fra Primoz Roglic e il Tour de France.
Primoz Roglic ciclista per caso? Forse, atleta fuori dal comune? Certo.
Primoz Roglic nasce come saltatore con gli sci, con buoni risultati; si avvicina alla bici dopo un’infortunio; per poi passare professionista nel 2013.
Scalatore puro con discrete abilità da passista e buon cronoman; a mio modesto parere ha sempre pagato un po la guida in bici, e lo stare in gruppo; diciamo che non ha le skills che hanno la maggior parte degli uomini da grandi giri, perché ha iniziato relativamente "tardi" con il ciclismo che conta.
Quindi torniamo a Rogla e alla Grande Boucle, anno 2018 (non l'esordio nella corsa francese), quarto posto. Nel 2020 in casa Visma c'è grande fiducia per la vittoria del Tour da parte dello sloveno; maglia gialla conservata fino alla penultima tappa: cronoscalata a "Planche des Belles Filles" poi passata, e conservata, a Tadej Pogacar per il suo primo trionfo.
Anno nuovo vita nuova, Tour 2021 ottime prime due tappe, poi ritiro per caduta di gruppo, decide di puntare tutto sulla Vuelta, ma anche qui cade ed è costretto al ritiro.
Tour 2022, la Visma ha ancora in Primoz il suo capitano, e un giovane di belle speranze, quinta tappa con tratti in pavè fatale con relativa caduta; fondamentale però in quell'anno il lavoro di Rogla per la maglia gialla Vingegaard.
Nel 2023 si concentra sul Giro d'Italia, vincendolo alla penultima tappa con una crono al cardiopalma sul monte Lussari.
Anno 2024, cambio di squadra e grado di capitano alla Bora, grandi ambizioni in vista del Tour, avendo una squadra intera a propria disposizione, non come gli ultimi anni alla Visma, pronti via buone prestazioni sicuramente, ma mai in grado di resistere ai due top in salita, ennesima caduta alla tappa 12 e ritiro...
Ora letta così, il povero Rogla sembra davvero sfortunato, componente che non trascuro, ma secondo me tutte queste cadute sono anche frutto di qualche calo di attenzione quando si trova in mezzo al gruppo, e qualche lacuna tecnica che si trascina da qualche anno.
Previsione per il 2025, Primoz avrà ormai 35 anni suonati al via del Tour 2025, davvero difficile pensare di competere con Jonas e Tadej, ma nel ciclismo non si sa mai, e la Red Bull ha promesso grandi investimenti per il futuro; detto questo, un campione non conta le volte che cade, ma le volte che si rialza; e in questo Roglic è il numero uno...

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