Jonathan Milan, cavalli di razza

Jonathan Milan classe 2000, pistard campione del mondo 2024 (con tanto di wr) nell'inseguimento individuale, maglia ciclamino (classifica a punti) al giro d'Italia sia nel 2023 che nel 2024. 

Per quanto riguarda l'ambiente pista penso ci sia ben poco da dire, i numeri sono sotto gli occhi di tutti, e io anche se appassionato non la seguo moltissimo; discorso a parte sarebbe da fare sul perché in Italia, con dei quartetti così forti ci siano così pochi velodromi coperti e a norma. 

Probabilmente Jonathan nelle volate di gruppo o ristrette non teme rivali, forse solo Jasper Philipsen in certe casi può dare filo da torcere al Friulano, ma Milan tante volte è anche capace di risalire il gruppo da solo senza ultimo uomo, a differenza di Philipsen che molto spesso viene portato fuori da Van der Poel per non dire dall'intera Alpecin; purtroppo l'unico punto debole di Milan è la resistenza, non essendo leggero (84 kg) non sempre riesce a tenere il passo dei migliori nelle salite brevi per poi giocarsi la volata; cosa che invece riesce molto bene a Jasper.

Ma quali possono essere gli obbietti di Milan per il futuro?

Certamente le olimpiadi di Los Angeles 2028, visto il percorso e la "storia" dell'atleta saranno un'obbiettivo di primo ordine; ma a livello di strada? Aggiungere al guardaroba un'altra maglia ciclamino penso sia poco stimolante per il corazziere di Buja; forse più plausibile puntare a una maglia verde al Tour, ma qui il dislivello è importante ed è davvero difficile per uno della sua stazza arrivare a giocarsi le volate.

Capitolo diverso per le grandi classiche (Milano - Sanremo, Parigi - Roubaix), qui avendo una squadra a disposizione che lo "risparmi" nelle fasi più concitate di gara, e che lo aiuti a rientrare su possibili fughe, Milan potrebbe giocarsi le sue carte, perché se guardiamo le ultime Milano - Sanremo gli arrivi sono stati in volata, oppure in solitaria grazie a uno scatto sullo strappo del Poggio (decisamente alla sua portata viste le sue caratteristiche), leggermente più difficile il discorso sulla classica Francese, visto che ci vogliono determinate skills in bici per gestire i tratti di pavé, e magari ci vorrebbe qualche edizione di "prova" per capire le dinamiche di una gara così particolare. Ancora più difficile pensare di "modificare" fisicamente l'atleta facendolo dimagrire, per renderlo più resistente in brevi salite tipo quelle che si trovano al Fiandre, si rischierebbe di farlo perdere troppo in potenza per la pista...

Per concludere direi che Jhonny può avere due grandi classiche come obbiettivo, nel breve/medio futuro; troppo poco? Visto il momento buio del ciclismo italiano, a livello di strada, direi che questa è la nostra carta migliore.

Forza Milan!





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