Viviamo dei giorni di ciclismo memorabili a detta di molti, non secondo me, grande spettacolo nei grandi giri e nelle classiche di un giorno, ma un solo vincitore ovvero sempre e il solito Tadej Pogacar.
Inutile perdere ancora tempo a descrivere le qualità già note dello sloveno, penso che si sia detto e scritto in ogni modo e maniera, e ad ogni modo per quello visto, non sembrano esserci rivali, o almeno qualcuno che lo possa ostacolare nelle sue cavalcate.
Fino ad oggi (forse).
Sì perché da qualche mese fa sempre più rumore il nome di Paul Seixas, francese. 20 anni da compiere, e tecnicamente fuori categoria visto che dovrebbe correre con gli under 23.
Passato da ciclocrossista, futuro tutto da scrivere, ma sembra davvero pronto per il salto di qualità.
Inizia presto a mettersi in mostra, già l'anno scorso dietro a Pogacar e Evenepoel al campionato Europeo 2025. Poi arriva il nuovo anno e la partecipazione alla Strade bianche, resiste ai vari attacchi di Pogacar, e ha il coraggio di andargli dietro, per poi staccarsi definitivamente sul Monte Sante Marie a meno 50 km dall'arrivo; chiuderà secondo davanti a Del Toro che (giustamente) non gli darà mai un cambio per rientrare su Pogi. Un bel biglietto da visita per il primo anno nel World Tour.
Mentre scrivo questo articolo, Seixas sta correndo il giro dei paesi Baschi, dove ha disintegrato tutti a crono nel prologo, e nella seconda tappa, con un grande attacco, ha staccato tutti su una salita di 11 km.
Da sottolineare il Parterre di partecipanti, con atleti del calibro di Roglic Lipowitz e Del Toro, quindi molti scalatori puri e con molta esperienza alle spalle.
Da qui la domanda sorge spontanea, può essere l'anti Pogacar? Secondo me sì, nel senso non per i numeri che ha già mostrato, ma per altre piccole cose, sembra già essere maturo, guida la bici molto bene, e ha il coraggio della sua giovane età dalla sua.
Non sarà facile battere Taddeo, è abbastanza ovvio, di contro Seixas per la sua giovane età, ha già un bel po di pressioni addosso; in Francia lo vedono come un'eroe nazionale, e in un paese dove l'ultimo Tour de France vinto da un transalpino risale al 1985 le aspettative sono tante, c'è davvero il rischio di "bruciare" un giovane campione.
Altre cose che possono un po distrarre Seixas, sono le tante voci di mercato, lui ha un contratto fino al 2027 co la Decathlon, e i pretendenti per strappagli un firma sono tanti; sembra che lui preferisca un passaggio alla Uae; sarebbe davvero un bene per lui andare a imparare dal migliore del mondo, molto male invece per noi tifosi, che ci troveremmo l'unico in grado di contrastare Pogi nella stessa squadra, speriamo non vinca Dio denaro anche questa volta. Buona fortuna Paul!!!

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